Restauro – dipinti a olio su tela – Santuario Madonna di Gulfi (Chiaramonte Gulfi – RG)

Le quattro tele restaurate raffigurano la leggenda del ritrovamento delle statue della Madonna di Gulfi e di San Salvatore. è un’antica leggenda del nostro paese – Chiaramonte Gulfi –  che vuole che queste due statue furono affidate al mare durante la caduta di Costantinopoli per poi essere ritrovate lungo le coste siciliane, a Kamarina; a quel punto messe su due carri di buoi e nel punto dove gli animali si fossero fermati sarebbero sorte due chiese, entrambe nel territorio di Chiaramonte. La statua della Vergine e tutt’ora molto venerata a tal punto che la domenica dopo Pasqua tutta la popolazione va in pellegrinaggio al Santuario per portare a spalla il pesante simulacro con la statua.

Queste quattro tele sono state dipinte agli inizi del Novecento e da allora hanno subito interventi di manutenzione di poco conto: qualche ridipintura, sicuramente senza mai essere staccati dalle pareti (infatti i telai erano murati) e le condizioni prima del restauro erano pessime! Soprattutto a causa del fatto che erano quasi del tutto staccati dai telai.

Il telaio sta dietro e non si vede… ma la sua funzione è fondamentale. Se queste tele fossero state agganciate non ci sarebbero state deformazioni, di conseguenza il colore non si sarebbe crettato e naturalmente non ci sarebbero state cadute di colore e preparazione, invece numerose soprattutto lungo i bordi.

Prima di essere staccati dalla parete i dipinti sono stati protetti velinando la pellicola pittorica.

Dopo averli trasportati in laboratorio la prima operazione è stata quella di pulire il retro della tela togliendo la polvere depositata in superficie e tra le fibre della tela.

é stata staccata una grossa toppa e sono state abbassate le cuciture che tengono unite le due tele perchè, per dare di nuovo la possibilità ai dipinti di essere appesi alle pareti, in questo caso è necessario incollare una nuova tela all’originale, quindi abbassare nodi e cuciture che altrimenti rintelando si imprimirebbero sulla pellicola pittorica.

Le tele sono state trattate sul retro imbibendole dello stesso adesivo usato per la velinatura poi attivato applicando pressione e calore, quest’operazione serve ad appianare il supporto di tela, a renderlo inerte, cioè meno sensibile ai cambiamenti di umidità e temperatura dell’ambiente; al colore a alla preparazione serve per diventare impermeabili all’acqua e più elastici.

Una volta rese le tele impermeabili all’acqua sono state bagnate ed asciugate applicando pressione e calore sia dal fronte che dal retro per eliminare del tutto le deformazioni della tela.

A questo punto i dipinti sono stati foderati, applicando un’adesivo specificatamente studiato per il restauro, quindi facile da rimuovere ma stabile nel tempo.

Svelinati i dipinti, cioè rimossa la carta che proteggeva il colore, l’operazione successiva è stata quella di riempire con stucco a base di gesso da doratori e colla Lapìn le lacune di preparazione. La preparazione ha una duplice funzione: contrastare i movimenti della tela ed essere base ricettiva per il colore.

Dopo aver stuccato le lacune deve essere ricreato l’andamento della superficie pittorica, quindi le scodellature, la trama della tela impressa e il craquelè diffuso su tutto il colore.

L’operazione di imitazione di superficie si compie per il fenomeno di riflessione della luce: un fascio di luce che cade su una superficie piana viene riflesso in maniera differente rispetto a un fascio di luce che cade su una superficie con delle irregolarità, dopo l’intervento di ritocco pittorico la differenza sarebbe stata troppo netta e avrebbe disturbato la corretta leggibilità del dipinto, proprio a causa di una differenza delle superfici.

L’ultima operazione prima della verniciatura finale che protegge il colore dagli agenti atmosferici e soprattutto dal fumo che sviluppano le candele è quella delle integrazioni pittoriche, che ho eseguito con i colori a tempera sfruttandone oltre al potere coprente, le caratteristiche di stabilità e reversibilità.